Airbag Takata: se la tua auto è stata prodotta prima del 2019, controlla subito il numero di telaio

Se la tua auto è stata prodotta prima del 2019, c’è una possibilità concreta che tu stia guidando ogni giorno con un dispositivo potenzialmente pericoloso proprio di fronte a te. Non è un’esagerazione: stiamo parlando degli airbag Takata, al centro di uno degli scandali più gravi nella storia dell’industria automobilistica mondiale, con conseguenze che in alcuni casi si sono rivelate letali.

Quando l’airbag Takata diventa una minaccia per chi guida

L’airbag è uno dei sistemi di sicurezza più importanti mai installati su un’automobile. Progettato per proteggerti in caso di impatto, è letteralmente ciò che si interpone tra il tuo viso e il volante in una frazione di secondo. Il problema con gli airbag Takata riguarda il gas propellente a base di nitrato di ammonio utilizzato al loro interno. Questa sostanza, in determinate condizioni ambientali, può degradarsi in modo anomalo e provocare un’esplosione incontrollata, proiettando frammenti metallici verso il conducente o i passeggeri. Le conseguenze documentate includono lesioni gravi e, nei casi più estremi, anche la morte.

Il rischio aumenta significativamente in presenza di umidità elevata, forti escursioni termiche e temperature alte nei mesi estivi. Chi vive in zone costiere o in aree con clima caldo-umido è statisticamente più esposto, perché calore e umidità accelerano il deterioramento del propellente, rendendolo imprevedibile nel momento in cui l’airbag viene attivato.

Oltre 1,6 milioni di veicoli ancora in circolazione con airbag difettosi

La portata del problema è tutt’altro che marginale. La campagna di richiamo ha coinvolto circa 4 milioni di veicoli, di cui ben 1,6 milioni risultano ancora circolanti sulle strade. Significa che, in questo momento, c’è oltre un milione e mezzo di auto in giro con un airbag potenzialmente difettoso a bordo. Lo scandalo Takata è considerato il più grande richiamo nella storia dell’automotive: le conseguenze legali e finanziarie per l’azienda giapponese sono state devastanti, fino alla dichiarazione di bancarotta nel 2017. Ma il problema fisico, concreto, è ancora presente sulle strade.

Il tuo airbag potrebbe essere difettoso: hai mai controllato il VIN?
No non lo sapevo
Sì e sono a posto
Sì e devo sostituirlo
Ho un'auto post 2019

La sostituzione dell’airbag difettoso è completamente gratuita

La buona notizia è che il costo della sostituzione è interamente a carico del costruttore. Zero euro, nessuna spesa. Puoi recarti direttamente presso la concessionaria o il centro assistenza ufficiale della tua casa automobilistica e richiedere l’intervento senza spendere nulla. Non ci sono motivi validi per rimandare, soprattutto considerando che l’unico passaggio preliminare richiesto è una semplice verifica online.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha messo a disposizione uno strumento ufficiale per controllare se il proprio veicolo è coinvolto nel richiamo. Ti basta avere a portata di mano il numero di telaio, noto anche come VIN (Vehicle Identification Number): lo trovi sul libretto di circolazione, sul parabrezza lato guida oppure sul montante della portiera. Inserendolo nel portale dedicato, scopri in pochi secondi se la tua auto rientra tra quelle soggette alla campagna di richiamo.

Controlla subito il tuo veicolo: potrebbe salvarti la vita

Il problema più grande in questa vicenda non è solo tecnico, è culturale. Milioni di automobilisti semplicemente non sanno di essere potenzialmente a rischio. Gli strumenti per verificare esistono, la sostituzione è gratuita, eppure una parte enorme dei veicoli coinvolti è ancora in circolazione. Se la tua auto è stata prodotta prima del 2019, controlla subito il numero di telaio. E se conosci qualcuno nella stessa situazione — un amico, un familiare, un collega — condividere questa informazione potrebbe letteralmente salvargli la vita.

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